Il nostro spirito

La musica è stata sempre lo specchio dei tempi. Negli anni 60, è stata la colonna sonora della controcultura, che ha accompagnato sogni, speranze, voglia di libertà, pace ed uguaglianza dei giovani, megafono di una gioventù idealista e confusa. In quegli anni è stata scritta e cantata la musica che riteniamo la più bella: dalla poesia dylaniana di Highway 61 Revisited, ai viaggi psichedelici di Grateful Dead e Pink Floyd, dai Beatles, ai Beach Boys. Il 1969 è stato l'apice del decennio. L'anno di Abbey Road, di Bitches brew di Davis, di Hot Rats di Zappa e sopratutto di Woodstock, che in solo tre memorabili giorni di musica, ha scritto i titoli di coda sull'età dell'oro della musica rock, seppellito le aspirazioni di una generazione, ma che ha anche aperto le porte agli anni settanta in cui il rock non è più relegato fuori dal sistema e ritenuto pericoloso, ma diventa musica di massa, si diversifica: in Europa il 10 ottobre 1969 con l'uscita di "In the court of the Crimson King" nasce ufficialmente il progressive, negli USA il rock attinge alle sue radici, blues, country, jazz, ma perde negli anni identità e la sua forza d'impatto, indebolito dai dollari delle majors. A metà degli anni 70 il prog esaurisce la sua vena più ricca ed il rock si commercializza e diventa la parodia di se stesso (i Kiss ne sono un fulgido esempio) e la musica si frammenta in una miriade di generi entrando in una stasi che lascerà campo libero alla banalità e frivolezza della disco music che verrà scalzata solamente quasi alla fine del decennio dal movimento punk, duro, ribelle, (auto)distruttivo, che sfugge ad ogni controllo, ultimo movimento che verrà avversato, come capitava per il rock negli anni '60, dall'establishment. Il Maestro Frank Zappa asseriva: " l'inizio degli anni Ottanta ci ha regalato MTV, e la musica è cambiata per sempre, trasformandosi in un mezzo video, da audio che era. La musica va consumata attraverso le orecchie" e "l'unico modo di apprezzare gli anni Ottanta è non considerarli affatto." In queste due frasi è racchiuso il concetto che il meglio della musica sia già stato scritto e che dal 1° agosto 1981, giorno dell'inizio delle trasmissioni di MTV, la musica si sarebbe ascoltata più con gli occhi che con le orecchie. Riteniamo che l'ultimo esempio della "musica da conservare", cattedrale nel deserto della musica '80 e '90, rimanga "Nevermind" dei Nirvana, manifesto dell'ultimo genere musicale (se così vogliamo chiamarlo per comodità) tanto veloce nel nascere e farsi conoscere, quanto veloce nel morire per l'autodistruzione presente nel DNA dei suoi protagonisti. Oggi cosa resta? Purtroppo poco o niente, l'encefalogramma è quasi piatto. La cattiva musica ha scacciato la buona. La sua qualità è direttamente proporzionale alla società in cui viviamo: usa e getta, e i suoi protagonisti sbocciano in primavera per morire ai primi rigori invernali, figli di passerelle mediatiche e nutriti a video-clip. Il nostro intento è quello di ridare dignità alla musica, di restituirgli il rango di forma d'arte, di parto della mente, espressione del pensiero di uomini, di non far disperdere un patrimonio che decine di artisti hanno costruito nota su nota e di far conoscere e approfondire a chi non ne avuto modo o occasione, generi, correnti, artisti, gruppi, dischi, brani che in qualche modo hanno dato e danno tutt'oggi emozioni. Fermiamoci e reimpariamo ad ascoltare, ad avere sensazioni attraverso l'udito. La musica ha una grande vitalità. Tutte le volte che agonizza trova in se stessa la forza per risollevarsi. E noi lavoriamo affinchè questo momento arrivi il più presto possibile. Facciamoci trovare pronti.

   
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Chi non ama il blues ha un buco nell'anima 

 

 

                             

















La scena PROGRESSIVE ROCK e METAL italiana non ha niente da invidiare, artisticamente parlando, a quella internazionale. E' dal 1996 che i KINGCROW, sestetto romano che ha preso il suo nome dal racconto "Il Corvo" di Edgar Allan Poe, suonano un ECCELLENTE PROGRESSIVE METAL che trae ispirazione dai grossi nomi classici del genere come Pink Floyd e Rush, e dai piu' recenti (ormai per modo di dire..) Porcupine Tree, Pain Of Salvation, Riverside, Opeth, Queensryche, Fates Warning, Orphaned Land e, naturalmente, Dream Theater.
"Phlegethon" e' il quinto album del gruppo ed arriva dopo il concept album "Timetropia", disco che ha ottenuto recensioni positive ovunque, e dopo vari concerti prestigiosi come quello al Gods Of Metal (con Iron Maiden e Judas Priest) ed all' Evolution Festival (con Fates Warning e Virgin Steele).
Il nuovo album e' il primo lavoro del gruppo con il nuovo cantante Diego Marchesi, un singer dalle pregevoli doti vocali e da un notevole varieta' espressiva, che ha dato al lavoro una performance di prima qualita', portando i Kingcrow ai vertici della scena PROG METAL italiana. Un album da ascoltare ed una band da supportare ! 

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Il Concept album

La storia dei concept  album, inteso come una raccolta di brani o unica suite che raccontano un'unica storia, e' legata strettamente ed indissolubilmente alla nascita, durata e decadenza del progressive, un genere la cui aspirazione era quella di dare maturita' alla musica la quale nei due decenni precendenti era stata prima, motivo di ballo, e poi amplificatore dei disagi giovanili,  genere nato e cresciuto incorporando elementi "classici",  usando la letteratura e la leggenda come ispirazione,  narrando le storie e la vita dei personaggi in una raccolta di canzoni a tema. In questo panorama l'album concept diventa un rito di passaggio, sinonimo di innovazione ed    ambizione.
Le origini
E' di difficile stabilire una data precisa per collocare la nascita del concept album. Approssimativamente possiamo stabilire che cio' avviene nella seconda meta' degli anni 60, dove al tentativo di superare la semplice "forma canzone" per dare una unita' narrativa, si affianca la volonta'di rivolgersi verso forme di musica piu' nobili, attraverso anche l'uso di strumenti al di fuori del classico "chitarra-batteria-basso" , e dove la psichedelia fissava 
nuovi e piu' dilatati spazi temporali. Segue...... 


 

 

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